Intervista doppia, lavoro di squadra: ABFO e Asterisco

By 4 aprile 2015Backstage

Per la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down abbiamo realizzato un simpaticissimo video, stile intervista doppia de Le Iene, con due volontari dell’ABFO.
Due persone persone squisite che, ognuno secondo le proprie capacità e le proprie attitudini, mettono a disposizione il loro tempo per aiutare gli altri: Eleonora e Luca.

Conoscere gli intervistati
L’ABFO ci aveva chiesto semplicemente di dare loro una mano tecnica per il video, quindi abbiamo caricato la nostra attrezzatura e ci siamo presentati nella loro sede, come da appuntamento. La prima cosa che ci hanno detto – dopo “ben arrivati” naturalmente – è stata: “ma quanta roba avete portato?!”
OLYMPUS DIGITAL CAMERABeh, a noi piace fare le cose per bene e in fondo abbiamo portato solo l’attrezzatura necessaria, che a dire la verità, può risultare un po’ ingombrante: camera, stativi vari, microfono, luci cinema, pannelli… L’indispensabile!

Abbiamo visionato il testo preparato da Eleonora e dalla mamma di Luca consigliando qualche piccolo aggiustamento; questa è stata l’occasione per rompere un po’ il ghiaccio e conoscerci meglio. Nel frattempo abbiamo montato il set nel punto che ci sembrava più idoneo, colorato ma non a tal punto da distrarre. Abbiamo sistemato le luci, fondamentali per mettere in risalto le espressioni e le emozioni che, insieme al ritmo incalzante delle domande, sono il punto di forza dell’intevista doppia. Settato il microfono, abbiamo iniziato a fare varie prove tecniche sotto gli occhi curiosi dei volontari ABFO presenti in quel momento.

Perfetto: è tutto pronto. Un po’ agitati e impauriti Eleonora e Luca si sono seduti e uno alla volta hanno risposto alle domande.

Come l’abbiamo fatto
Abbiamo deciso di utilizzare la stessa situazione che in genere viene utilizzata la “Le Iene”: i due soggetti dell’intervista doppia non vengono intervistati nello stesso momento.
La telecamera inquadrava la persona a mezza figura, per far vedere l’emotività e le espressioni del soggetto.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Fondamentale è stata la registrazione dell’audio: dato che i soggetti vengono ripresi separatamente è necessario tenere conto della durata delle risposte di entrambi i soggetti. Noi abbiamo utilizzato una pulce, il microfono piccolo che si appunta alla giacca, e in fase di post-produzione, abbiamo doppiato l’audio dell’Intervistatrice.

La ripresa è stata unica, dalla prima all’ultima domanda, senza interruzioni di macchina. Abbiamo lasciato circa 15 secondi di silenzio tra una risposta e la domanda successiva e, in post-produzione, è stato sfruttato quel “vuoto” per inserire la risposta del secondo intervistato.

Il risultato
Con grande pazienza Eleonora e Luca hanno rifatto l’intervista più di una volta e non vi nascondiamo che abbiamo dovuto interrompere più di qualche volta perché ci veniva un po’ da ridere! Ecco, è proprio così che ci piace lavorare: conoscere delle belle persone, stabilire un feeling e cercare di far passare l’imbarazzo davanti alla videocamera con un sorriso e con una risata!
Una giornata pienissima di lavoro ma anche di soddisfazione.

Ecco il risultato:

 

 

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